Durante un viaggio in Giappone potreste aver notato qualcosa di insolito: i tombini giapponesi non sono standardizzati, ma decorati con motivi che differiscono da città a città (e, in alcuni casi, da quartiere a quartiere).

Questo piccolo fenomeno di arte urbana ha un’origine non troppo lontana (grazie, Yasutake Kameda) e ha ispirato una collezione gratuita della quale si parla troppo poco (quindi è il momento di rimediare): quella delle manhole cards.

PERCHÉ IN GIAPPONE I TOMBINI SONO DECORATI? – BREVE STORIA DEI TOMBINI GIAPPONESI

I primi tombini decorati fecero la loro comparsa a Naha, Okinawa, nel 1977 come iniziativa autonoma del governo locale. Il motivo rappresentato? Pesci felici di nuotare nelle acque depurate del sistema fognario (un ottimo inizio).
Questa iniziativa rimase però un caso isolato fino agli anni ’80 quando il governo centrale si trovò di fronte a un problema: solo il 60% delle abitazioni giapponesi era collegato alla rete fognaria e il processo obbligatorio di modernizzazione si prospettava molto costoso.
È in questa occasione che Yasutake Kameda, un funzionario del Ministero delle Costruzioni, propose di rendere visibile e celebrare il lavoro invisibile del sistema idrico per avvicinare il pubblico a un’infrastruttura tanto essenziale quanto poco considerata.
Kameda invitò le amministrazioni locali a rendere unici i propri tombini, decorandoli con motivi ispirati alla natura e alle tradizioni del territorio, trasformando così qualcosa di ordinario in una piccola opera d’arte urbana dal potenziale anche turistico e paesaggistico.
L’idea si rivelò un successo e, svariati decadi dopo, continua ancora oggi, con oltre 12.000 design ispirati alle diverse aree, collaborazioni speciali (come nel caso dei pokèfuta, dei quali avevamo già parlato qui) e – siamo arrivati, eccoci qua – le manhole cards, le carte collezionabili dei tombini.

japanese manhole cards

COSA SONO LE MANHOLE CARDS? 

Le manhole cards – in giapponese マンホールカード (manhōru kādo) – sono carte collezionabili che raffigurano i tombini decorati giapponesi.
La loro distribuzione è iniziata nel 2016, su iniziativa della GKP (Gesuidō Kōhō Platform), l’organizzazione che promuove l’importanza del sistema fognario in Giappone.
Ogni carta rappresenta un tombino realmente esistente ed è distribuita gratuitamente in luoghi designati (ci arriveremo tra qualche riga). Ad oggi, in tutto il Giappone, esistono 1.264 carte dei tombini.

elementi delle manhole cards

ANATOMIA DELLE MANHOLE CARDS

Le manhole cards hanno una struttura standard sviluppata su un fronte e un retro.

Sul fronte troverete:
• una foto del tombino
• il nome della località e della prefettura nella quale è installato
• le sue coordinate geografiche
• una serie di icone che identifica il tema del tombino
• uno sfondo colorato che rappresenta la regione di appartenenza
(Hokkaidō = verde scuro, Tōhoku = verde chiaro, Kantō = ottanio, Hokuriku = blu scuro, Chūbu = giallo, Kinki = arancione, Chūgoku = rosso, Shikoku = viola, Kyūshū = rosa)

Sul retro, invece:
• una spiegazione del design del tombino e alcune informazioni sulla zona
• un QR code per ulteriori approfondimenti
• il luogo di distribuzione della carta

Il design dei tombini si basa su oltre 30 temi canonizzati che possono essere combinati tra loro. Una serie di icone sulla parte frontale inferiore identifica i temi rappresentati nel tombino di riferimento.

I temi includono:
fiori, alberi, uccelli, pesci, animali, insetti, frutta, verdura, specialità locali, attrazioni turistiche, ferrovie, mezzi di trasporto, festival, eventi, sport, personaggi storici, letteratura, fiabe, characters, pubblicità, Monte Fuji, castelli, ponti, edifici storici, motivi geometrici, mare, montagne, fiumi, laghi, patrimoni mondiali, altro.

DOVE SI TROVANO LE MANHOLE CARDS?

Le manhole cards non sono distribuite in un unico luogo: sono sparse in tutto il Giappone e – come per altri tipi di collezioni giapponesi – il gioco è proprio questo, visitare paesi diversi per collezionarle tutte (auguri!).
Ogni carta è disponibile in una sola location. I luoghi di distribuzione più comuni sono uffici pubblici e information point, ma non è raro trovarle anche in stazioni, musei, centri di quartiere o negozi.
Trovarle per caso è piuttosto difficile, quindi il mio consiglio è di usare un sito o un’app.

Il sito migliore a mio avviso è questo. Purtroppo non è mai stato tradotto, ma potete farlo facilmente con il browser. NB: la mappa indica sia il punto di distribuzione della carta sia la posizione del tombino – ricordatevi di controllare quale dei due state visualizzando!

Come app per iOs invece consiglio マンホールカードナビ.
Anche questa app è tutta in giapponese (ma vi basteranno due screenshot la prima volta, il funzionamento è molto semplice) e permette anche di segnare le carte che avete già trovato in modo da tenere traccia della vostra collezione (funzione che ha aumentato di un buon 40% il mio livello di ossessione).

japanese manhole cards

Come sempre, grazie Giappone, per prendere qualcosa di ordinario e aggiungerci la giusta dose di kawaii. Non avrei mai pensato di poter diventare un’otaku dei tombini, e invece eccoci qua.

PS: se durante un viaggio in Giappone decidete di andare a caccia di manhole cards – sono un souvenir carino per ricordare le tappe del vostro viaggio ♡ – taggatemi nelle foto su Instagram! Ho creato una storia in evidenza con la nostra collezione collaborativa.

Se dopo questo post siete già diventati dei manholer (nome opinabile ma ufficiale degli appassionati di tombini giapponesi):
• è arrivato il momento di saperne di più sui tombini dei Pokémon, i pokéfuta
• potrebbe piacervi questo libro dove il graphic designer Thomas Couderc ne ha raccolti un centinaio secondo “very personal criteria” (che è un po’ il mio criterio preferito per tutto)
• non dimenticate di fare un’assicurazione viaggio prima di partire. Heymondo offre il 10% di sconto ai lettori di Mangiarotti Club – potete visualizzare il vostro preventivo immediato e gratuito, scontato del 10%, qui